Skill manageriali

La capacità di un capo di condurre e motivare un gruppo di lavoro, infondendo un senso di fiducia e l’orientamento verso mete ambiziose rappresenta, per chi ricopra posizioni manageriali, un bagaglio fondamentale, in contesti professionali nei quali il sovraccarico di informazioni, le scadenze da rispettare, i ritmi serrati potrebbero condurre a decisioni frettolose e a comportamenti non adeguati.

Le caratteristiche di un leader devono, in primo luogo, essere finalizzate alla creazione di un senso di fiducia e di un clima di consenso favorevole allo sviluppo e all’attuazione di nuove idee e alla propensione ad assumersi rischi in relazione agli obiettivi da raggiungere.

La consapevolezza del proprio valore è un’altra soft skill importante per un manager: ciò si traduce in atteggiamenti che, senza sfociare nella presunzione, non risultino facilmente influenzabili di fronte a critiche o a opinioni negative, pur tenendo conto delle posizioni contrastanti e basandosi su ascolto e condivisione.

Un capo non intraprendente non potrà, inoltre, fungere da esempio per la sua squadra e motivarla a reagire con spirito positivo e propositivo, anche di fronte ad una pressione lavorativa difficile da tollerare. Le tensioni e gli eventuali sentimenti negativi non dovranno, quindi, essere trasferiti sul gruppo di lavoro, ma convogliati nella direzione di un miglioramento continuo.

Infine, dovranno essere spiccate e sviluppate le doti comunicative e l’atteggiamento empatico: i dati e le indicazioni dovranno essere trasmessi in maniera chiara e sintetica e risultare facilmente accessibili e traducibili in comportamenti di successo, mediante confronti efficaci, sia faccia a faccia, sia mediante canali alternativi.

Il riconoscimento di tali skill durante un colloquio di selezione non sarà semplice e prevederà domande che implichino riflessione e capacità di adattamento del candidato a una posizione manageriale. I metodi di misurazione potranno, inoltre, comprendere testi psicometrici, indicatori di personalità, simulazioni e autovalutazione.

 

 

Angelo Boccato